La Direzione generale Archivi coordina l’attività delle Scuole di archivistica, paleografia e diplomatica istituite presso diciassette Archivi di Stato e della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro (ICPAL), inoltre del Corso di alta formazione in archivistica contemporanea dell’Archivio centrale dello Stato.
Le Soprintendenze archivistiche nell’ambito della formazione promuovono inoltre dei corsi per aggiornare e coadiuvare i dipendenti pubblici nella gestione degli archivi.
Scuole di Archivistica Paleografia e Diplomatica
Le Scuole di archivistica, paleografia e diplomatica hanno come finalità la formazione dei funzionari archivisti di Stato e degli operatori degli archivi storici e correnti, sia pubblici sia privati, attraverso lo sviluppo di competenze e conoscenze tecnico-scientifiche di livello avanzato.
Le diciassette Scuole sono istituite ai sensi dell’articolo 14 del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409, e dell’annessa Tabella B e regolamentate dal d.m. 1° ottobre 2021, n. 241, che ha riformato il precedente assetto disciplinato dal Capo V (artt. 58-64) del regio decreto 2 ottobre 1911, n. 1163.
Presso le Scuole è attivo il corso di specializzazione per archivisti di durata biennale, a frequenza obbligatoria, al quale può accedere chi è in possesso di una laurea specialistica o magistrale o diploma di laurea di cui all’ordinamento anteriore al decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509, previo superamento di una prova di ammissione. Gli alunni ammessi ai corsi possono optare fra un indirizzo paleografico e uno contemporaneistico, a ciascuno dei quali corrisponde una differente articolazione didattica in insegnamenti obbligatori e opzionali, con diverso peso in crediti formativi.
Il regolamento prevede anche la possibilità per le Scuole di organizzare corsi di formazione e aggiornamento per la gestione documentale, di durata non superiore all’anno, con prova finale, da destinare al personale delle pubbliche amministrazioni e di enti privati. Tali corsi possono essere attivati sia su richiesta delle amministrazioni e degli enti interessati, sia su iniziativa delle Soprintendenze archivistiche e bibliografiche e, eventualmente, in collaborazione con le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e altri enti pubblici e privati.
Le Scuole APD:
- Bari
- Bologna
- Bolzano
- Cagliari
- Firenze
- Genova
- Mantova
- Milano
- Modena
- Napoli
- Palermo
- Parma
- Perugia
- Roma
- Torino
- Trieste
- Venezia
Il Corso di alta formazione in archivistica contemporanea dell’Archivio centrale dello Stato
Presso l’Archivio centrale dello Stato è attivo dal 2011 il Corso di alta formazione in archivistica contemporanea. Il piano dell’offerta formativa, incentrato su contenuti di carattere interdisciplinare, attinenti innanzitutto alla trasmissione e alla leggibilità delle memorie digitali, si propone di integrare la formazione di figure professionali polivalenti capaci di governare sistemi archivistici complessi attraverso l’impiego delle tecnologie informatiche e della comunicazione. Incentrando l’attenzione sugli archivi di età contemporanea, il corso intende coniugare saperi archivistici e saperi storici, conoscenze tradizionali e innovazione offrendo apprendimenti pratici che possano orientare coloro che intendono operare nel settore dei beni archivistici. Costituiscono quindi oggetto di studio anche gli archivi di recente formazione creatisi in relazione alle nuove forme di comunicazione digitale e all’uso sempre più diffuso degli strumenti tecnologici.
L’offerta formativa comprende 10 moduli per un numero di 150 ore articolate in lezioni frontali, conferenze, workshop, seminari, visite e 25 ore di laboratorio da svolgersi in Archivio centrale dello Stato. Oltre all’adesione all’intero Corso, nella sua interezza, è prevista la possibilità di partecipare esclusivamente a singoli moduli di specifico interesse.
Possono partecipare al Corso, senza limitazioni di età e cittadinanza, coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente ad una qualsiasi classe di laurea specialistica o magistrale.
La Scuola di Alta Formazione e Studio dell’ICPAL
L’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro (ICPAL) è un istituto ad autonomia speciale del Ministero della cultura, afferente alla Direzione generale Archivi. Opera come centro specializzato nell’attività di restauro, conservazione, ricerca e formazione nell’ambito dei beni archivistici e librari, cinematografici e digitali.
Nasce nel 1938 su progetto di Alfonso Gallo con la finalità di coniugare lo studio del libro dal punto di vista storico e delle sue componenti materiali con le discipline scientifiche (Regio decreto 23 giugno 1938, n. 1038, recante Istituzione in Roma di un Regio istituto di patologia del libro, e regio decreto 13 settembre 1940, n. 1444, recante Nuovo ordinamento del Regio istituto di patologia del libro in Roma).
Presso l’Istituto è attiva la Scuola di Alta Formazione e Studio, un corso quinquennale a ciclo unico, articolato in 300 crediti formativi, equiparato alla Laurea magistrale LMR/02 – Conservazione e restauro dei beni culturali con decreto interministeriale MiBACT-MIUR del 25 agosto 2014. Il corso abilita alla professione di “Restauratore di beni culturali” in riferimento al profilo professionalizzante PFP 5: materiale librario e archivistico, manufatti cartacei e pergamenacei, materiale fotografico, cinematografico e digitale.
La Scuola di Alta Formazione e Studio è strutturata in modo da creare figure professionali capaci di collocarsi direttamente nel mondo produttivo e nello stesso tempo di promuovere lo sviluppo di imprese e di prodotti per un nuovo impulso nel settore del restauro e della fruizione dei beni culturali.
Il d.m. 26 maggio 2009, n. 87, che definisce l’impegno formativo della Scuola, introduce una spiccata valenza scientifica oltre che storico-artistica ai corsi che, in questo modo, possono formare restauratori dotati di capacità critica e di conoscenze trasversali e multidisciplinari.
Link: https://www.saf-icpal.beniculturali.it/


