Un intervento atteso, che segna un salto di qualità nella fruizione dell’Istituto: non solo recupero degli ambienti storici, ma ampliamento concreto degli spazi per il pubblico e superamento delle barriere che fino a oggi limitavano l’accesso.
Il risultato è tangibile: una nuova sala studio ricavata in ambienti prima inutilizzabili, collegamenti verticali e ascensori che rendono accessibili anche livelli e terrazze, nuovi percorsi interni per la consultazione, impianti aggiornati e spazi esterni riqualificati. Un sistema che rende l’Archivio più aperto, più funzionale, più vicino ai cittadini.
Accanto agli interventi strutturali, cambia anche l’esperienza del luogo: ambienti storici recuperati e resi accoglienti per lo studio, e soprattutto terrazze finalmente accessibili che aprono l’Archivio a una nuova dimensione visiva. Da qui un affaccio inedito sul mare di Trapani che restituisce al luogo una relazione diretta con il territorio che le carte raccontano e custodiscono.
Qui si conserva una parte significativa della memoria del territorio trapanese: documenti amministrativi, atti notarili, fondi storici che raccontano secoli di vita civile, economica e istituzionale. Un patrimonio che oggi può essere consultato in condizioni finalmente adeguate, in spazi all’altezza del suo valore.
Dopo quasi quattro anni di lavori, l’Archivio non è più solo un luogo di conservazione, ma uno spazio pienamente fruibile, in cui la tutela si traduce in accesso reale e quotidiano.
“Interventi come questo restituiscono agli archivi la loro funzione più importante: essere luoghi vivi, accessibili, capaci di mettere in relazione le persone con la propria storia. A Trapani non si è solo recuperato un edificio, ma si è reso più forte il ruolo dell’Archivio come presidio culturale e civile del territorio”, dichiara il Direttore generale Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco.
“Quello dell’Archivio di Stato di Trapani è un risultato che si inserisce nel più ampio successo dell’Investimento M1C3-1.2 del PNRR, che ha offerto a centinaia di luoghi della cultura in tutta Italia una straordinaria occasione per compiere un passo concreto verso una piena accessibilità e inclusività. Il completamento degli interventi in oltre 700 musei, parchi archeologici, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura, ha consentito di raggiungere pienamente gli obiettivi europei del Piano, eliminando barriere che per troppo tempo hanno limitato il diritto di tutti a fruire del nostro patrimonio culturale. Un risultato per il quale desidero complimentarmi con l’Archivio di Stato di Trapani e con le Direzioni generali Archivi e Musei, che hanno assicurato il coordinamento e accompagnato l’attuazione di un investimento tanto complesso quanto strategico”, dichiara Angelantonio Orlando, Direttore generale dell’Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del Ministero della Cultura.
Rassegna stampa:
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