Un primo nucleo di fondi archivistici precedentemente conservati in Svizzera farà rientro a Varese entro il 30 aprile 2027, nell’ambito della convenzione sottoscritta nel luglio 2026 tra il Comune di Varese e l’Università della Svizzera Italiana, con l’avallo della Soprintendenza archivistica e bibliografica.
I contenuti dell’accordo saranno presentati venerdì 4 settembre 2026, a partire dalle ore 12:00, nel corso di una conferenza stampa presso il Comune di Varese. L’incontro sarà preceduto da una visita agli spazi dell’ex Caserma Garibaldi, destinata ad accogliere l’Archivio del Moderno.
L’accordo sancisce una collaborazione tra istituzioni italiane e Canton Ticino per la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio archivistico che torna così a essere accessibile nel territorio di riferimento. Il rientro dei primi fondi rappresenta inoltre una tappa significativa nel percorso di trasformazione dell’ex Caserma Garibaldi, destinata a diventare un nuovo spazio culturale della città.
L’insediamento dell’Archivio del Moderno contribuirà infatti a sviluppare nell’edificio attività di conservazione, ricerca, studio e divulgazione, favorendo nuove occasioni di collaborazione tra istituzioni, università e territorio.
La convenzione si inserisce in un percorso di cooperazione transfrontaliera volto a rafforzare la conoscenza e la fruizione del patrimonio archivistico, creando le condizioni per il rientro a Varese di documentazione finora conservata oltre confine.



