L’archivio della Fondazione Teatro Regio è stato dichiarato di interesse culturale: un importante tassello per proseguire nella tutela e nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio.
Nonostante le ingenti perdite subite a causa dell’incendio del 1936, le carte che si sono conservate, specie se lette in relazione a quelle più antiche, consultabili presso l'Archivio Storico della Città di Torino, consentono di ripercorrere la storia di questa istituzione sin dalle sue origini settecentesche.
Altrettanto significativo è il nucleo di documentazione antica raccolta in gran parte da Guglielmo Berutto nel suo ruolo di segretario dell’Associazione Museo del Teatro Regio, per arrivare poi alle testimonianze che si sono sedimentate dal 1945, e in particolare dopo il 1973, che rispecchiano la ricca storia artistica e istituzionale di questo Ente dal secondo Dopoguerra fino a oggi.
Un racconto lungo e affascinante, che le carte tramandano, come spesso accade in istituzioni simili, attraverso due insiemi documentari distinti, da un lato le serie di interesse grafico o strettamente legate alle produzioni sceniche (bozzetti per scenografie, figurini, manifesti, fotografie, materiale audiovisivo), dall’altro la documentazione amministrativa e contabile.
A partire dagli anni Duemila alcuni finanziamenti del Ministero della Cultura hanno consentito l’avvio di attività volte a garantire la corretta conservazione dei materiali, accompagnate da interventi di censimento e di descrizione della documentazione coordinati dalla SAB, che hanno portato a una conoscenza più approfondita dell'archivio. Grazie al progetto MemoRegio, cofinanziato dal Ministero della Cultura nel 2022, è stato possibile completare la descrizione delle carte e la loro digitalizzazione, nell’ottica di promuoverne l’accessibilità e valorizzazione presso il pubblico.
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