>>> PROGRAMMA COMPLETO DELLE INIZIATIVE<<<
Fulcro della manifestazione, dedicata quest’anno al tema “quello che non c’è”, sarà la Notte degli Archivi di venerdì 5 giugno, momento in cui la rete degli Archivi di Stato, con il coordinamento della Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, propone un’offerta culturale ampia e articolata, che attraversa linguaggi diversi – dal digitale all’audiovisivo, dal racconto performativo alla ricerca storica – e restituisce agli archivi il loro ruolo di luoghi vivi, accessibili e partecipati.
A Milano, ad esempio, il pubblico sarà coinvolto in un’escape room costruita attorno al furto della Bolla d’Oro del 1810, un’esperienza che intreccia gioco e ricerca storica e che si affianca a una mostra documentaria curata dalla Scuola di Archivistica. A Napoli, un progetto audiovisivo racconterà il paziente lavoro di ricostruzione di fondi perduti, come quelli della cancelleria angioina distrutta nel 1943, riportando alla luce anche materiali mai pubblicati perché sottoposti a censura durante la Prima guerra mondiale.
A Torino, l’iniziativa Fragili impronte guiderà i visitatori tra le tracce dei sigilli scomparsi, restituendo valore a ciò che il tempo ha cancellato, mentre a Venezia il dialogo con l’artista Dayanita Singh offrirà uno sguardo internazionale sul concetto stesso di archivio e sulle sue possibilità narrative. A Palermo, il progetto KalsAlTesoro metterà in relazione documenti, città e arte contemporanea attraverso un percorso diffuso realizzato insieme all’Accademia di Belle Arti.
Particolarmente significativo è anche il contributo dell’Archivio di Stato di Firenze, che in occasione del sessantesimo anniversario dell’alluvione avvia un ciclo di iniziative dedicate alla memoria e alla ricostruzione delle lacune documentarie, coinvolgendo direttamente il pubblico in attività laboratoriali. A Belluno, invece, il tema sarà declinato attraverso la musica, con visite accompagnate da esecuzioni dal vivo, mentre a Cagliari l’attenzione si concentrerà sul ruolo del restauro nel rendere nuovamente fruibili documenti a rischio di scomparsa. A Lucca, il podcast Irregolari restituirà voce a storie femminili rimaste ai margini della documentazione ufficiale.
Il programma completo è disponibile sul sito della Direzione generale Archivi
“Archivissima rappresenta ogni anno un’occasione concreta per avvicinare il pubblico al lavoro quotidiano degli Archivi di Stato, che si confermano non solo luoghi di conservazione, ma spazi di conoscenza e partecipazione, sempre più aperti e accessibili. In questo percorso si inserisce anche l’importante novità del Premio Miglior Archivio di Stato, realizzato in collaborazione con la Direzione generale Archivi: un riconoscimento significativo per quegli Istituti che si distinguono per qualità progettuale, capacità di innovazione e coerenza con il tema del festival. Un’iniziativa che non solo premia l’eccellenza, ma incoraggia la diffusione di buone pratiche e rafforza una cultura della progettualità condivisa all’interno della rete archivistica nazionale”, dichiara il Direttore generale Archivi Antonio Tarasco.
Archivissima 2026: State Archives in the spotlight with dozens of events across Italy
From June 4 to 7, as part of the Archivissima festival—organized by the association of the same name under the patronage of the Ministry of Culture—dozens of cultural events will take place at State Archives across the country. Exhibitions, special openings, workshops, talks, performances, and original productions will enliven the State Archives, offering the public a widespread and tangible opportunity to engage with Italy’s documentary heritage.
The highlight of the event, dedicated this year to the theme “what is not there”, will be the Night of the Archives on Friday 5 June, when the network of State Archives, coordinated by the Directorate-General for Archives of the Ministry of Culture, will present a wide-ranging and varied cultural programme spanning different media – from digital to audiovisual, from performance storytelling to historical research – restoring the archives to their role as vibrant, accessible and participatory spaces.
In Milan, for example, the public will be involved in an escape room based on the theft of the Golden Bull of 1810, an experience that combines play and historical research and is accompanied by a documentary exhibition curated by the School of Archival Studies. In Naples, an audiovisual project will recount the painstaking work of reconstructing lost collections, such as those of the Angevin chancellery destroyed in 1943, also bringing to light materials never before published because they were subject to censorship during the First World War.
In Turin, the Fragili impronte initiative will guide visitors through the traces of vanished seals, restoring value to what time has erased, whilst in Venice, a dialogue with the artist Dayanita Singh will offer an international perspective on the very concept of the archive and its narrative possibilities. In Palermo, the KalsAlTesoro project will connect documents, the city and contemporary art through a widespread itinerary created in collaboration with the Academy of Fine Arts.
The contribution of the State Archives of Florence is also particularly significant; to mark the sixtieth anniversary of the flood, it is launching a series of initiatives dedicated to remembrance and the reconstruction of gaps in the documentary record, directly involving the public in workshop activities. In Belluno, however, the theme will be explored through music, with visits accompanied by live performances, whilst in Cagliari the focus will be on the role of restoration in making documents at risk of disappearing accessible once again. In Lucca, the Irregolari podcast will give a voice to women’s stories that have remained on the margins of official documentation.
The full programme is available on the website of the General Directorate of Archives
“Every year, Archivissima provides a tangible opportunity to bring the public closer to the day-to-day work of the State Archives, which are proving themselves to be not merely repositories, but spaces for knowledge and participation, becoming increasingly open and accessible. This initiative also includes the important new Best State Archives Award, organised in collaboration with the Directorate-General for Archives: a significant recognition for those institutions that stand out for the quality of their projects, their capacity for innovation and their alignment with the festival’s theme. “An initiative that not only rewards excellence, but encourages the dissemination of best practice and strengthens a culture of shared planning within the national archival network,” says Director-General of Archives Antonio Tarasco.



