La presenza della Direzione generale Archivi, nell’ambito delle attività promosse dal Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale - DiT, si caratterizza per il coinvolgimento diretto dei propri Istituti e articolazioni territoriali, in particolare dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro, dell’Archivio Centrale dello Stato e delle Soprintendenze archivistiche e bibliografiche, con l’obiettivo di promuovere buone pratiche, innovazione tecnologica e diffusione della cultura della conservazione.
Mercoledì 13 maggio, dalle ore 15.00 alle 17.00, la Direzione generale Archivi cura l’incontro Tecnologie innovative per la conservazione dei beni archivistici, organizzato in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche e l’ICPAL.
Coordinato da Benedetto Luigi Compagnoni, Soprintendente SAB Marche, l’appuntamento approfondisce temi centrali per il futuro della tutela archivistica: dagli standard qualitativi e le linee guida per la digitalizzazione, fino a un caso concreto di restauro innovativo. Particolare rilievo assume infatti la presentazione dell’intervento sul Libro del Camerlengo (1555–1576) del Comune di Falconara Marittima, che ha previsto l’applicazione di nanomateriali integrata con processi di digitalizzazione avanzata.
Accanto al programma convegnistico, la Direzione generale Archivi promuove una serie di laboratori aperti al pubblico e alle scuole, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alle pratiche della conservazione e del restauro.
L’ICPAL propone, nelle giornate di martedì 12 (ore 15.30 – 16.30) e giovedì 14 maggio (ore 16.30-17.30), il laboratorio Principi base di conservazione e restauro del libro, con dimostrazioni pratiche e momenti di confronto sulle tecniche e le attrezzature utilizzate nel restauro del materiale librario, offrendo un’esperienza diretta delle metodologie operative del settore.
L’Archivio Centrale dello Stato presenta invece Memorie di carta. Un laboratorio di restauro dal vivo, in programma mercoledì 13 maggio (ore 15.00-17.00) e giovedì 14 maggio (ore 10.00–12.00). Rivolto principalmente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ma aperto anche al pubblico, il laboratorio combina una fase introduttiva sulle attività di conservazione con una dimostrazione pratica dal vivo.
La partecipazione al Salone di Ferrara conferma il ruolo del Ministero della Cultura quale punto di riferimento nazionale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio documentario, attraverso l’integrazione tra ricerca, innovazione tecnologica, formazione e divulgazione.



