Per la XVI Giornata nazionale degli archivi di architettura promossa da AAA/Italia, la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio collabora con la Casa dell’Architettura di Latina - Istituto di cultura urbana per l’incontro “Sabaudia nei disegni del fondo Cancellotti”, che si terrà il 15 maggio presso la Biblioteca Comunale "Feliciano Iannella" di Sabaudia (iconico edificio, progettato dall'architetto futurista Angiolo Mazzoni e realizzato tra il 1932 e il 1934, contestualmente alla costruzione di Sabaudia, città di nuova fondazione ed esemplare modello di architettura razionalista).
Accanto agli interventi dei vari relatori - tra cui l’assessore all’Urbanistica del Comune, Vittorio Tomassetti, il direttore dell’Istituto, Pietro Cefaly, l’archivista, Anna Livraghi, il prof. Alfredo Passeri di Roma Tre - quello della Soprintendenza (rappresentata dalla dott.ssa Elisabetta Reale, ispettrice archivistica onoraria), in coerenza con il tema della giornata “1926-2026. Gli archivi del Razionalismo in Italia”, intende sottolineare il ruolo delle fonti documentarie quali punto di riferimento essenziale per la ricostruzione e la conoscenza delle vicende architettoniche ed urbanistiche di Sabaudia, fondata, nel contesto dell’opera di bonifica dell’Agro Pontino, a seguito del concorso di progettazione bandito sempre dall’Opera Nazionale Combattenti, i cui vincitori furono quattro giovani architetti: Gino Cancellotti, Eugenio Montuori, Luigi Piccinnato e Alfredo Scalpelli. Un contesto storico, cui la Casa dell’Architettura, con il notevole patrimonio archivistico detenuto, ha dedicato grande attenzione da molto tempo, con varie iniziative e progetti incentrati sulla valorizzazione degli archivi.
La consapevolezza dell’importanza degli archivi per la storia dell’architettura è alla base del progetto nazionale per gli archivi di architettura contemporanea promosso dalla DGA, con il fine di assicurarne la tutela e valorizzazione. In questo contesto si inquadrano le attività svolte dalla Soprintendenza per l’archivio dell’architetto Gino Cancellotti (1896-1987), a partire dall’individuazione dei due complessi documentari afferenti il progettista: il primo dichiarato di notevole interesse storico il 16 marzo 2000 e poi donato all’Archivio Centrale dello Stato, comprendente documentazione (in prevalenza fotografie riproducenti disegni) relativa a vari progetti dal 1932 al 1986, a incarichi svolti, nonché articoli e pubblicazioni con campioni di materiali; il secondo, dichiarato di interesse storico con decreto del 29.12.2010, costituito dai disegni per la città di Sabaudia (palazzo comunale, chiesa, Casa del Fascio, edifici pubblici del centro) e chiese di Borghi limitrofi, conservato dalla Casa di Architettura di Latina, che ne ha curato l'inventariazione e la digitalizzazione.
Due nuclei complementari, che testimoniano le principali tappe della lunga ed intensa attività svolta in capo urbanistico ed architettonico, entrambi descritti nel percorso tematico dedicato agli archivi di architettura del Sistema informativo unificato delle Soprintendenze archivistiche - SIUSA, che permette così di restituire, per quanto possibile, un quadro unitario del fondo, rinviando ai rispettivi strumenti descrittivi per figurazioni più analitiche utili ad ulteriori approfondimenti e studi.
Sempre in questa prospettiva, la ricerca può allargarsi ad altri archivi di architetti con cui Cancellotti collaborò, quali quelli di Luigi Piccinato e Eugenio Montuori, in un’ottica di rete informativa integrata.



