Si è svolto presso l’Università Roma Tre il convegno Archivi e storie di impresa. Nuove riflessioni e ricerche tra passato e presente, promosso in collaborazione tra la Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, la rete universitaria R.I.Stor.A.M.I. e il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Ateneo romano. L’iniziativa è inserita nel quadro dell’accordo di collaborazione siglato nell’agosto 2024 tra la D.G. Archivi e R.I.Stor.A.M.I., finalizzato a rafforzare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archivistico delle imprese pubbliche e private dell’Italia centro-meridionale.
Al centro dei lavori, la presentazione del progetto di ricerca sugli archivi d’impresa e il volume “Archivi e memorie d’impresa nel Mezzogiorno” a cura di Amedeo Lepore e Giuseppe Moricola. L’incontro è stato introdotto da Keti Lelo e Giuseppe Stemperini dell’Università Roma Tre e coordinato da Carlo Travaglini dello stesso Ateneo. Sono intervenuti, oltre al Direttore Generale Archivi Antonio Tarasco anche Amedeo Lepore dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) e Pina Mengano Amarelli, presidente della Amarelli Srl.
Particolare rilievo ha assunto l’intervento di Antonio Tarasco, che ha richiamato i dati sulle dichiarazioni di interesse culturale relative agli archivi d’impresa. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2025, gli archivi d’impresa dichiarati sono stati 51, pari al 5,9% del totale, con una diffusione che ha interessato 14 regioni, 33 province e 67 comuni. Tarasco ha inoltre evidenziato il trend di crescita che ha portato agli 11 archivi d’impresa dichiarati nel 2025, sottolineando l’importanza di questi patrimoni documentari per la ricostruzione della storia economica e produttiva italiana e per la valorizzazione delle identità territoriali. Nel suo intervento, il Direttore generale Archivi ha posto l’accento anche sul valore storico e culturale dei fondi archivistici d’impresa, che coprono un arco cronologico compreso tra il 1752 e il 2024.
Il progetto sugli archivi d’impresa del Lazio e del Mezzogiorno rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di strumenti e competenze per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio di grande rilievo per la storia produttiva italiana.
Archives and Corporate Histories: New Perspectives and Research Bridging the Past and the Present
The conference “Archives and Business History: New Perspectives and Research Between Past and Present” was held at Roma Tre University. The event was organized in collaboration with the General Directorate of Archives of the Ministry of Culture, the R.I.Stor.A.M.I. university network, and the Department of Business Administration at Roma Tre University. The initiative is part of the collaboration agreement signed in August 2024 between the General Directorate of Archives and R.I.Stor.A.M.I., aimed at enhancing knowledge and promoting the archival heritage of public and private enterprises in central and southern Italy.
The event focused on the presentation of a research project on corporate archives and the book *Archivi e memorie d’impresa nel Mezzogiorno* (Corporate Archives and Memories in Southern Italy), edited by Amedeo Lepore and Giuseppe Moricola. The meeting was introduced by Keti Lelo and Giuseppe Stemperini of Roma Tre University and moderated by Carlo Travaglini of the same university. In addition to General Director of Archives Antonio Tarasco, speakers included Amedeo Lepore of the University of Campania “Luigi Vanvitelli,” Maria Pace Odescalchi, President of the Association of Historic Italian Residences (ADSI), and Pina Mengano Amarelli, President of Amarelli Srl.
Of particular note was the presentation by Antonio Tarasco, who cited data on declarations of cultural interest pertaining to corporate archives. Between January 1, 2020, and December 31, 2025, 51 corporate archives were declared, accounting for 5.9% of the total, with a distribution spanning 14 regions, 33 provinces, and 67 municipalities. Tarasco also highlighted the growth trend that led to 11 declared corporate archives in 2025, emphasizing the importance of these documentary collections for reconstructing Italy’s economic and industrial history and for promoting regional identities. In his remarks, the Director General of Archives also emphasized the historical and cultural value of corporate archival collections, which span a time period from 1752 to 2024.
The project on the corporate archives of Lazio and Southern Italy represents a further step forward in the development of tools and expertise for the protection and promotion of a heritage of great significance for Italy’s industrial history.
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