L’archivio nel corso degli ultimi anni è stato oggetto di un articolato intervento di tutela e valorizzazione, finanziato dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, che ha promosso l’attività, vigilata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, di mappatura e stesura di un elenco di consistenza e la catalogazione delle migliaia di foto e diapositive. Parallelamente, in un più ampio percorso conoscenza della ingente ed eterogenea documentazione, si è inserita l’azione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con l’attività di schedatura, riordino, inventariazione analitica e digitalizzazione dell’archivio.
Questo straordinario racconto si compone di 6.529 fascicoli, tra documenti ufficiali, corrispondenze, comunicazioni, rapporti con enti, contratti, carteggio con distribuzioni, produzioni, enti, agenzie, attori, registi e altre istituzioni per l‘organizzazione delle varie rassegne, schede film, programmi degli spettacoli e delle animazioni, articoli e ritagli sulla manifestazione e le sue attività collaterali, documentazione relativa ad attività promosse dall'ente al di fuori delle edizioni del festival, manifesti per la comunicazione delle edizioni del festival o di singole manifestazioni.
Accanto alla documentazione d’archivio, sono presenti 14.892 audiovisivi, un’offerta cinematografica ampia e articolata, che spazia tra film, programmi televisivi, registrazioni di incontri, serate, interviste e cerimonie prodotte durante la manifestazione e produzioni di varia natura realizzate su supporti diversi.
Il patrimonio visivo, frutto della crescita costante della manifestazione, è testimoniato anche da oltre 300.000 supporti iconografici, tra foto cartacee, diapositive, foto digitali, realizzati per la comunicazione delle edizioni del festival o di singole manifestazioni.
Grazie al prezioso contributo della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, è stato realizzato un intervento di digitalizzazione che restituisce vita a 368 manifesti storici del Giffoni Film Festival, testimoniando decenni di cultura e creatività. Questi manifesti, che spaziano dal 1974 al 2024, sono stati sottoposti a una valutazione conservativa preliminare, seguita dalla digitalizzazione ad alta risoluzione, con l'adozione di specifiche tecniche per garantire la qualità e la preservazione a lungo termine. L'archiviazione digitale include metadati conformi agli standard nazionali, per favorire la consultazione online e l'accesso a supporti multimediali.
Un corpus documentario, dunque, ampio e diversificato, che racconta l’evoluzione del linguaggio cinematografico per ragazzi e il ruolo pionieristico di Giffoni, che rappresenta uno strumento dinamico di formazione e ricerca, una fonte preziosa per studiosi, scuole, università, operatori culturali e appassionati di cinema.
Non si tratta soltanto della conservazione del passato, ma della tutela di un’esperienza culturale, che ha segnato generazioni di giovani: il provvedimento attesta il rilievo nazionale dell’Archivio, che raccoglie oltre cinquant’anni di storia del Festival, un appuntamento internazionale dedicato al cinema per ragazzi e alle nuove generazioni e che raccoglie personalità di primo piano del panorama cinematografico e culturale internazionale: insomma tra tutti i festival di cinema, come aveva intuito con lucidità François Truffaut “quello di Giffoni è il più necessario”
La dichiarazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, rappresenta non solo un prestigioso traguardo, ma anche una importante responsabilità: preservare, tutelare, ma anche valorizzare un patrimonio, che racconta l’evoluzione del cinema per ragazzi e il ruolo pionieristico di Giffoni nel coinvolgimento attivo delle nuove generazioni. Il riconoscimento apre nuove prospettive di promozione e accessibilità del patrimonio archivistico, rafforzando l’impegno del Festival nella tutela della memoria collettiva, nella promozione della crescita culturale del Paese e nella trasformazione del cinema in esperienza di cittadinanza attiva.
L’inventario è consultabile al link:
sabcampania.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/07/Giffoni_Inventario_2025.pdf
“Il riconoscimento dell’interesse culturale dell’Archivio storico del Giffoni Film Festival rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di tutela e valorizzazione di uno dei più rilevanti patrimoni documentari legati al cinema nel nostro Paese. In esso si riflette non solo la storia di uno dei festival più significativi a livello nazionale e internazionale, ma anche l’evoluzione del linguaggio cinematografico rivolto ai giovani e il ruolo che il cinema ha svolto nella loro formazione culturale. L’Archivio Giffoni si conferma così come uno strumento essenziale per custodire e trasmettere la memoria viva del rapporto tra cinema e nuove generazioni, rafforzando la funzione degli archivi quali presìdi di conoscenza, creatività e cittadinanza attiva”, dichiara Antonio Tarasco, Direttore generale Archivi del Ministero della Cultura.
“L’ente Giffoni è una realtà unica, che fonde il territorio con il Festival. Nel tempo si è sedimentata una documentazione peculiare e poliedrica testimonianza di un fenomeno, che nasce da un territorio interno della Campania, ma riesce ad avere un riconoscimento globale”, dichiara Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania.
“Desidero esprimere il nostro più sentito ringraziamento per questo riconoscimento, che valorizza il lavoro svolto nella tutela e nella valorizzazione dell’Archivio del Giffoni Film Festival. Il patrimonio custodito rappresenta una memoria collettiva unica, fatta di volti, storie ed emozioni che attraversano oltre mezzo secolo di esperienza culturale. Il nostro impegno è continuare a rendere questo patrimonio accessibile e leggibile in una prospettiva ampia e universale, affinché le testimonianze conservate possano continuare a parlare alle nuove generazioni e a chiunque riconosca in Giffoni un luogo di incontro e di visione”, dichiara Mario Ferrara, Responsabile dell’archivio storico del Giffoni Film Festival.
Giffoni Film Festival Archive Recognized as a Site of Cultural Interest: Half a Century of Cinema Joins the List of Protected Heritage Sites
More than fifty years of history, encounters, visions, and educational initiatives have officially been designated as cultural heritage. The Giffoni Film Festival’s Historical Archive has officially received a Declaration of Cultural Interest, a recognition of extraordinary value that certifies the importance of the documentary heritage accumulated over more than half a century of the Festival.
Over the past few years, the archive has been the subject of a comprehensive conservation and enhancement project, funded by the General Directorate of Archives of the Ministry of Culture, which has overseen—under the supervision of the Archival and Bibliographic Superintendency of Campania—the mapping and compilation of an inventory, as well as the cataloging of thousands of photographs and slides. Concurrently, as part of a broader effort to understand this vast and diverse collection, the Archival and Bibliographic Superintendency of Campania undertook the cataloging, reorganization, analytical inventory, and digitization of the archive.
This extraordinary collection consists of 6,529 files, including official documents, correspondence, communications, reports with institutions, contracts, correspondence with distributors, production companies, agencies, actors, directors, and other institutions regarding the organization of the various festivals, film synopses, programs for performances and entertainment events, articles and clippings about the festival and its related activities, documentation regarding activities promoted by the organization outside of festival editions, and posters advertising festival editions or individual events.
In addition to archival materials, the collection includes 14,892 audiovisual items—a broad and diverse range of films, television programs, recordings of meetings, events, interviews, and ceremonies produced during the festival, as well as various other productions on different media.
This visual heritage, a result of the festival’s steady growth, is also evidenced by over 300,000 visual materials—including printed photos, slides, and digital photos—created to promote festival editions or individual events.
Thanks to the invaluable contribution of the Campania Archival and Bibliographic Superintendency, a digitization project has been carried out that brings 368 historic posters of the Giffoni Film Festival back to life, bearing witness to decades of culture and creativity. These posters, spanning from 1974 to 2024, underwent a preliminary conservation assessment, followed by high-resolution digitization, using specific techniques to ensure quality and long-term preservation. The digital archive includes metadata compliant with national standards to facilitate online consultation and access to multimedia content.
This extensive and diverse collection of documents traces the evolution of cinematic language for young audiences and highlights Giffoni’s pioneering role. It serves as a dynamic tool for education and research, and a valuable resource for scholars, schools, universities, cultural professionals, and film enthusiasts.
This is not merely about preserving the past, but about safeguarding a cultural experience that has shaped generations of young people: the designation attests to the national significance of the Archive, which encompasses over fifty years of the Festival’s history—an international event dedicated to children’s cinema and the younger generation, bringing together leading figures from the international film and cultural scene: in short, among all film festivals, as François Truffaut had so clearly intuited, “the one in Giffoni is the most necessary.”
The declaration by the Campania Regional Archives and Library Authority represents not only a prestigious achievement but also a significant responsibility: to preserve, protect, and promote a heritage that chronicles the evolution of children’s cinema and Giffoni’s pioneering role in actively engaging new generations. This recognition opens new avenues for promoting and making the archival heritage accessible, reinforcing the Festival’s commitment to safeguarding collective memory, fostering the country’s cultural growth, and transforming cinema into an experience of active citizenship.
The inventory can be viewed at the following link:
sabcampania.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/07/Giffoni_Inventario_2025.pdf
“The recognition of the cultural significance of the Giffoni Film Festival Historical Archive marks a crucial step in the process of preserving and promoting one of the most important documentary collections related to cinema in our country. It reflects not only the history of one of the most significant festivals at the national and international levels, but also the evolution of cinematic language aimed at young people and the role that cinema has played in their cultural development. The Giffoni Archive thus confirms itself as an essential tool for preserving and transmitting the living memory of the relationship between cinema and new generations, reinforcing the role of archives as guardians of knowledge, creativity, and active citizenship,” states Antonio Tarasco, General Director of Archives at the Ministry of Culture.
“The Giffoni organization is a unique entity that blends the local community with the Festival. Over time, a distinctive and multifaceted body of documentation has emerged, bearing witness to a phenomenon that originated in the heart of Campania but has achieved global recognition,” states Gabriele Capone, Archival and Bibliographic Superintendent of Campania.
“I would like to express our heartfelt thanks for this recognition, which honors the work done to preserve and promote the Giffoni Film Festival Archive. The collection it holds represents a unique collective memory, made up of faces, stories, and emotions spanning over half a century of cultural experience. Our commitment is to continue making this heritage accessible and interpretable from a broad and universal perspective, so that the preserved records may continue to speak to new generations and to anyone who sees Giffoni as a place of encounter and vision,” states Mario Ferrara, Head of the Giffoni Film Festival Historical Archive.
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