In occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica richiama l’attenzione sulla storia della Brigata Maiella, una delle esperienze più significative e peculiari della Resistenza italiana.
Costituita nel dicembre 1943 a Casoli su iniziativa di Ettore Troilo, la Brigata fu formata da volontari provenienti dall’Abruzzo, uniti dal solo obiettivo di liberare il Paese dall’occupazione nazifascista. Priva di appartenenze politiche e inizialmente senza riconoscimento ufficiale, operò al fianco degli Alleati distinguendosi per efficacia e capacità operativa, in particolare nei contesti montani dell’Appennino.
Si trattò di un’esperienza unica: uomini di diversa estrazione sociale e orientamento, accomunati dal solo ideale di libertà, combatterono senza vincoli ideologici, affrontando condizioni estremamente difficili e contribuendo in modo concreto alle operazioni militari. Il loro legame con il territorio e la conoscenza dei luoghi si rivelarono determinanti nelle azioni di supporto e nelle operazioni di avanguardia.
Dopo aver contribuito alla liberazione dell’Abruzzo, i combattenti della Maiella decisero di proseguire la propria azione lungo la penisola, partecipando alla campagna d’Italia fino all’ingresso a Bologna il 21 aprile 1945, in un percorso che assunse un forte valore simbolico di unità nazionale.
Unica formazione partigiana decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla bandiera, la Brigata Maiella rappresenta ancora oggi un esempio emblematico di impegno civile, partecipazione e riconquista della libertà.
Si ringrazia la Fondazione Brigata Maiella per la concessione all’uso delle immagini.
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