La Direzione generale Archivi partecipa al Salone Arte e Restauro di Firenze, in programma dal 27 al 30 aprile 2026 presso la Fortezza da Basso, con un ricco calendario di iniziative dedicate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archivistico.
Tra gli istituti coinvolti figurano l’Archivio Centrale dello Stato (ACS), l’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro (ICPAL) e la Soprintendenza archivistica della Sardegna, impegnati in attività di approfondimento e divulgazione rivolte a professionisti del settore e al pubblico.
Nell’ambito della sezione Beni culturali ed eventi estremi, martedì 28 aprile (ore 10.00–13.00) si terrà l’incontro “I beni archivistici nell’emergenza”, promosso dalla Direzione generale Archivi in collaborazione con ICPAL e Soprintendenza archivistica della Sardegna, con la partecipazione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Cagliari e dell’Archivio di Stato di Cagliari.
Il confronto prenderà in esame gli interventi di salvaguardia del patrimonio documentario in situazioni di calamità, mettendo in relazione due eventi emblematici: l’alluvione di Firenze del 1966, centrale nella memoria nazionale, e l’alluvione di Bitti del 2020, che ha coinvolto direttamente il patrimonio archivistico locale. Attraverso questi casi studio saranno illustrate le attività di recupero e restauro, con particolare riferimento ai registri di stato civile.
Accanto agli incontri, il programma prevede anche una serie di laboratori pratici dedicati alla conservazione e al restauro, a cura dell’Archivio Centrale dello Stato e dell’ICPAL.
L’Archivio Centrale dello Stato propone il laboratorio “Memoria di carta” (27 aprile), dedicato ai principi del restauro documentario e alle attività del proprio laboratorio, con una parte esperienziale che coinvolgerà i partecipanti nella realizzazione di semplici manufatti cartacei.
L’ICPAL sarà presente per tutte le giornate del Salone con un ciclo di laboratori tematici: dalla conservazione preventiva e progettazione di contenitori per documenti (27 aprile), alla diagnostica biologica applicata ai beni culturali (28 aprile), fino alle tecniche di recupero di materiali danneggiati, come il trattamento delle pergamene (29 aprile) e lo studio e la conservazione degli inchiostri metallo-gallo-tannici (30 aprile).
La partecipazione al Salone rappresenta un’importante occasione per approfondire metodologie, strumenti e buone pratiche legate alla tutela del patrimonio archivistico, con particolare attenzione alle sfide poste dalle emergenze e alla necessità di interventi sempre più integrati tra competenze scientifiche e archivistiche.
Il programma si articola in più giornate, con incontri e laboratori dedicati alla conservazione e al restauro del patrimonio documentario:
- 27 aprile (11.30–13.30 e 15.00–17.00) – Memoria di carta, laboratorio a cura dell’Archivio Centrale dello Stato sul restauro documentario
- 27 aprile – Conservare con cura: prototipi e scatole per la conservazione, laboratorio a cura dell’ICPAL
- 28 aprile 10.00-13.00 - I beni archivistici nell’emergenza, incontro a cura della SA Sardegna con la partecipazione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Cagliari e dell’Archivio di Stato di Cagliari
- 28 aprile – I nemici invisibili: laboratorio di diagnostica biologica, a cura dell’ICPAL
- 29 aprile – Dalla cenere al restauro: umidificazione e tensionamento di pergamene danneggiate, a cura dell’ICPAL
- 30 aprile – Gli inchiostri metallo-gallo-tannici. Preparazione, storia e trattamento, a cura dell’ICPAL



