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Venezia | Per la prima volta l’Archivio di Stato apre al pubblico come sede espositiva con "Archivio" di Dayanita Singh

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Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio di Stato di Venezia aprirà al pubblico come sede espositiva, con Archivio di Dayanita Singh. Archivio è il tributo di Singh sia agli archivi italiani che ha fotografato negli ultimi 10 anni e al proprio archivio di immagini realizzate in Italia negli ultimi 25 anni. 

La mostra inaugura il 16 aprile 2026 presso l’Archivio di Stato di Venezia e presenta l’intrecciarsi di due nuclei del lavoro dell’artista: il lungo impegno di Singh con gli archivi istituzionali e il suo dialogo visivo pluridecennale con l’architettura, gli spazi interni, le opere d’arte, gli amici, gli archivisti, i fiori e altro ancora. La mostra è curata da Andrea Anastasio e, dopo l’Archivio di Stato di Venezia, si sposterà al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, al MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino e all’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi. 

In Archivio, l’atto di fotografare diventa una forma di catalogazione, un tentativo continuo di comprendere come la memoria viene plasmata, strutturata e conservata. Singh rivisita le immagini che ha realizzato nelle città italiane dalla fine degli anni ‘90, mettendole in dialogo con i suoi approfonditi studi sugli archivi realizzati in India e altrove. Attraverso questo incontro, l’esposizione mostra l’archivio non come un magazzino statico, ma come un organismo vivente, continuamente riorganizzato attraverso il processo editoriale dell’artista, le strutture espositive e la variazione di sequenza delle immagini. Il curatore Andrea Anastasio colloca la pratica di Singh all’interno del più ampio quesito di come costruire la memoria culturale. 

L’allestimento riflette il suo interesse per la risonanza poetica e filosofica del lavoro di archiviazione – ordinare, contenere, proteggere –, e al contempo consente alle fotografie di Singh di rimanere aperte e porose, mutevoli in ogni nuovo contesto. Archivio prosegue l’esplorazione intrapresa da Singh sul tema del museo come libro e del libro come museo: architetture portatili e ricomponibili per la conoscenza. La mostra evidenzia alla convinzione dell’artista che l’archivio non sia solo un luogo di conservazione, ma uno spazio generativo che plasma le storie che raccontiamo, e quelle che dobbiamo ancora scoprire. 

La mostra sarà accompagnata da un Public Program di incontri, conferenze e presentazioni di libri, ideato dall’artista e da Chiara Spangaro, in collaborazione con Incroci di Civiltà, Università Ca’ Foscari Venezia, Università Iuav Venezia, e altre istituzioni, che si svolgeranno dal 18 aprile al termine della mostra. Inoltre, l’artista sarà impegnata in un programma di mentoring per studentesse e studenti universitari, ideato e diretto con la collaborazione di Iuav in occasione del centenario dell’istituzione, e con i dipartimenti di Filosofia e Beni Culturali e di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia. L’esposizione ARCHIVIO a Venezia ha il supporto di: Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, India; Archivio di Stato, Venezia. 

La mostra è realizzata anche con la collaborazione di: Università Iuav e Università Ca’ Foscari. Si ringrazia lo Studio Sonnoli per il progetto grafico dell’identità della mostra disegnato da Irene Bacchi e Leonardo Sonnoli.

Dayanita Singh è nata nel 1961 a New Delhi, India, dove vive e lavora. Ha studiato Comunicazione visiva presso il National Institute of Design di Ahmedabad e Fotogiornalismo e Fotografia documentaria presso l’International Center of Photography di New York. Tra le mostre personali selezionate figurano: Zakir Hussain: Learning to Learn, National Centre for the Performing Arts, Mumbai, India (2025); A Photo Architect, Kanoria Centre for Arts, Ahmedabad, India (2025); Mona and Myself, Gallery White, Vadodara, India (2025); Photo Lies, Jehangir Nicholson Art Foundation, Mumbai, India (2024); Dancing with my Camera, Gropius Bau, Berlino (2022) poi al Museum Villa Stuck, Monaco di Baviera (2022), al MUDAM, Lussemburgo (2023) e al Serralves Museum, Porto (2023); Sea of Files, Hasselblad Foundation, Göteborg (2022); e Museum Bhavan, Tokyo Photographic
Art Museum (2017). 

Per ulteriori informazioni sull’artista, visitare il sito:
www.frithstreetgallery.com/artists/dayanita-singh

La locandina


Venice | For the first time, the State Archives is opening its doors to the public as an exhibition venue with Dayanita Singh’s “Archivio”

For the first time in its history, the Archivio di Stato in Venice will open to the public as an exhibition venue, with Dayanita Singh’s Archivio.

Archivio is Singh’s tribute to both the Italian archives she has photographed over the past decade and to her own evolving archive of images made in Italy over the last 25 years. Opening on 16 April 2026 at the Archivio di Stato in Venice, the exhibition brings together two intertwined bodies of work: Singh’s long engagement with institutional archival repositories and her decades-long visual conversation with Italy’s architecture, interior spaces, artworks, friends, archivists, flowers and more. 

The exhibition is curated by Andrea Anastasio and, after the Archivio di Stato in Venice, it will travel to the Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Rome, to the MAO-Museo d’Arte Orientale, Turin, and to the Istituto Italiano di Cultura, New Delhi. In Archivio, the act of photographing becomes a form of cataloguing – an ongoing attempt to understand how memory is shaped, structured, and preserved. Singh revisits images she has made in Italian cities since the late 1990s, placing them in dialogue with her extensive studies of archives in India and elsewhere. Through this encounter, the exhibition proposes the archive not as a static storehouse but as a living organism, continuously rearranged through the artist’s editorial play, display structures, and resequencing of images.

Curator Andrea Anastasio situates Singh’s practice within the broader question of how we construct cultural memory. The installation reflects his interest in the poetic and philosophical resonance of archival labour – ordering, containing, protecting – while allowing Singh’s photographs to remain open and porous, shifting with each new context. ARCHIVIO continues Singh’s ongoing exploration of the museum-as-book and book-as-museum: portable, re-composable architectures for knowledge. The exhibition foregrounds her belief that the archive is not merely a place of preservation, but a generative space – one that shapes the stories we tell and those we have yet to discover. The exhibition will be accompanied by a public program of lectures and book presentations, organized by the artist and Chiara Spangaro, in collaboration with Incroci di Civiltà, Università Ca’ Foscari Venezia, Università Iuav Venezia, and other institutions, that will take place from April 18 to the end of the exhibition. Singh will also organize a Mentorship Program for university students, in collaboration with Iuav in the occasion of the 100th anniversary of its foundation, and with the Università Ca’ Foscari Venezia department of Filosofia e Beni Culturali (Philosophy and Cultural Heritage) and of Studi Umanistici (Human Studies). With support for its Venice edition, from the Istituto Italiano di Cultura in New Delhi, India; Archivio di Stato, Venice, Italy. The exhibition in Venice is also made in collaboration with the Università Iuav Venezia and Università Ca’ Foscari Venezia.

With thanks to Studio Sonnoli for the graphic identity of the exhibition designed by Irene Bacchi e Leonardo Sonnoli. 

Dayanita Singh was born in New Delhi, India in 1961 where she lives and works. She studied Visual Communication at the National Institute of Design in Ahmedabad and Photojournalism and Documentary Photography at the International Center of Photography in New York. Selected solo exhibitions include Zakir Hussain: Learning to Learn, National Centre for the Performing Arts, Mumbai, India (2025); A Photo Architect, Kanoria Centre for Arts, Ahmedabad, India (2025); Mona and Myself, Gallery White, Vadodara, India (2025); Photo Lies , Jehangir Nicholson Art Foundation, Mumbai, India (2024); Dancing with my Camera, Gropius Bau, Berlin (2022) touring to Museum Villa Stuck, Munich (2022), MUDAM, Luxembourg (2023) and Serralves Museum, Porto (2023); Sea of Files, Hasselblad Foundation, Gothenburg (2022); and Museum Bhavan, Tokyo
Photographic Art Museum (2017). 

For more information on the artist, visit www.frithstreetgallery.com/artists/dayanita-singh