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Roma | Presentazione volume | All’Archivio di Stato di Roma L’altro Garibaldi: quando le carte “spogliano” il mito

English version below

Una serata dedicata alla figura privata e meno conosciuta di Giuseppe Garibaldi, ricostruita attraverso materiali d’archivio e la narrazione di Virman Cusenza. L’incontro ha evidenziato il valore delle fonti documentarie nel restituire complessità storica, con particolare attenzione ai diari di Caprera e ai documenti conservati negli istituti archivistici nazionali

Grande partecipazione di pubblico alla presentazione del volume L’altro Garibaldi. I “diari” di Caprera (Mondadori) di Virman Cusenza, ospitata ieri sera nella Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma.
Nel corso del dibattito – con gli interventi di Massimo D’Alema e Marcello Veneziani, moderati da Giovanna Pancheri – è emersa l’immagine di un Garibaldi sorprendentemente moderno: non solo condottiero del Risorgimento, ma uomo impegnato nella gestione concreta della propria comunità, attento alla terra, al lavoro e alla costruzione di un modello di vita coerente con i propri ideali.
Ad aprire l’incontro è stato il Direttore generale Archivi, Antonio Tarasco, che ha richiamato il valore delle fonti documentarie come strumento essenziale per restituire complessità ai protagonisti del nostro passato. Il libro propone un Garibaldi “inedito e raccontato” attraverso materiali e scritture che ne illuminano la dimensione più personale e quotidiana. 

Non un saggio storico tradizionale dunque, ma un racconto costruito a partire dalla dimensione diaristica, scelta come chiave narrativa per attraversare l’epopea garibaldina da un’angolatura diversa, più intima e al tempo stesso rigorosa.
Cusenza - giornalista, già direttore de Il Mattino e Il Messaggero - ha infatti lavorato su carte e documenti d’archivio, a partire dai Diari agricoli dell’isola di Caprera (custoditi all’Istituto per la storia del Risorgimento italiano), valorizzando testi spesso meno frequentati rispetto alla storiografia risorgimentale di taglio strettamente scientifico.

Un percorso che dimostra come la divulgazione possa mantenere profondità e serietà anche quando si affida a fonti intime, appunti, annotazioni e all’epistolario garibaldino, parte del quale è conservato presso istituti del Ministero.
Particolarmente significativo il riferimento al testamento di Giuseppe Garibaldi, conservato presso l’Archivio di Stato di Roma, documento centrale per comprendere la visione civile e politica dell’Eroe dei Due Mondi e testimonianza concreta del legame tra memoria storica e istituzioni archivistiche.

 


Rome | Book presentation | At the Rome State Archives in ‘The other Garibaldi: when documents reveal the myth’

An evening dedicated to the private and lesser-known figure of Giuseppe Garibaldi, reconstructed through archival materials and the narration of Virman Cusenza. The meeting highlighted the value of documentary sources in restoring historical complexity, with particular attention to the Caprera diaries and documents preserved in national archival institutions.

There was a large audience at the presentation of Virman Cusenza's book L'altro Garibaldi. I ‘diari’ di Caprera (Mondadori), held yesterday evening in the Sala Alessandrina of the Rome State Archives.
During the debate – with contributions from Massimo D'Alema and Marcello Veneziani, moderated by Giovanna Pancheri – the image of a surprisingly modern Garibaldi emerged: not only a leader of the Risorgimento, but a man committed to the practical management of his community, attentive to the land, work and the construction of a way of life consistent with his ideals.
The meeting was opened by the Director General of Archives, Antonio Tarasco, who recalled the value of documentary sources as an essential tool for restoring complexity to the protagonists of our past. The book presents an “unpublished and narrated” Garibaldi through materials and writings that shed light on his more personal and everyday side. 

This is not a traditional historical essay, but rather a narrative constructed from diary entries, chosen as a narrative key to explore Garibaldi's epic journey from a different, more intimate and at the same time rigorous perspective.
Cusenza - journalist and former editor of Il Mattino and Il Messaggero - has worked on papers and archival documents, starting with the Agricultural Diaries of the island of Caprera (kept at the Institute for the History of the Italian Risorgimento), highlighting texts that are often less frequently consulted than strictly scientific Risorgimento historiography.

This approach demonstrates how popularisation can maintain depth and seriousness even when relying on intimate sources, notes, annotations and Garibaldi's correspondence, part of which is preserved in Ministry institutes.
Of particular significance is the reference to Giuseppe Garibaldi's will, preserved at the Rome State Archives, a document that is central to understanding the civil and political vision of the Hero of Two Worlds and concrete evidence of the link between historical memory and archival institutions.