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Milano | Orazione civile | "Sciopero! Dalla fabbrica alle deportazioni"

L’Archivio di Stato di Milano propone un’orazione civile che ripercorre lo storico sciopero del 1944 e le sue conseguenze, attraverso il racconto di Alessandro Milan e l’accompagnamento musicale di Raffaele Kohler. Un’occasione per riflettere sulla memoria operaia e sulle vicende che portarono a repressioni e deportazioni

Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18:30, l'Archivio di Stato di Milano presenta l'orazione civile "Sciopero! Dalla fabbrica alle deportazioni", scritta da Alessandro Milan, con l'accompagnamento musicale di Raffaele Kohler e l’introduzione di Stefano Leardi, direttore dell'Archivio di Stato di Milano.

1 Marzo 1944, Milano.

Alle 10 in punto, quando nelle fabbriche suona l'allarme per le esercitazioni antincendio, inizia lo sciopero più imponente di tutta Europa. 350mila operaie e operai incrociano le braccia nel milanese. Ma si fermano le macchine in tutta la Lombardia, in Piemonte, Liguria, Veneto.

"Uniti e compatti, vinceremo!" si legge sul giornale clandestino "La Fabbrica". Scioperano anche gli operai dell'Atm, uno sciopero che viene celebrato in tutto il mondo, da Radio Mosca a Radio Londra a La Voce dell'America. Gli operai sono sfiniti, affamati, arrabbiati. Chiedono pane, pace e libertà. Ma finirà male. Inizieranno quasi subito gli arresti, le torture, le deportazioni. Migliaia di operai moriranno così nei campi di concentramento in Germania.

L'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

La locandina