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Rassegna degli Archivi di Stato: riprende le pubblicazioni la storica rivista dell’Amministrazione archivistica

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Dopo una lunga interruzione, torna a vedere la luce la Rassegna degli Archivi di Stato, rivista ufficiale dell’Amministrazione archivistica italiana dal 1955. L’ultimo volume pubblicato, relativo all’annata 2016, era stato dato alle stampe nel maggio 2018. Con questo nuovo numero si riavvia una tradizione editoriale che affonda le sue radici nelle Notizie degli Archivi di Stato, edite dal 1941 al 1954 dal Ministero dell’Interno, e che da oltre settant’anni accompagna lo sviluppo della disciplina archivistica nel nostro Paese.

Rinnovata nella veste grafica e nei contenuti, la nuova Rassegna degli Archivi di Stato rappresenta il punto di arrivo di un articolato lavoro di rilancio avviato dalla Direzione generale Archivi fin dalle prime settimane del 2024. Un percorso che ha visto, tra i suoi passaggi fondamentali, la ricostituzione di un Comitato scientifico di alto profilo, pluralista per orientamenti ed esperienze.

L’edizione della nuova rivista è stata accolta con grande entusiasmo dalla comunità scientifica e professionale già nell’estate del 2024. Con la circolare n. 36 del 13 giugno 2024 firmata dal Direttore generale Archivi Antonio Tarasco, archivisti, studiosi e docenti – interni ed esterni all’Amministrazione – sono stati invitati a collaborare attivamente, contribuendo a restituire alla Rassegna il ruolo di spazio di confronto e di elaborazione culturale condivisa.

Accanto ai saggi scientifici, il nuovo numero, consultabile digitalmente sul sito della Casa Editrice Viella e su quello della Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, ospita una sezione di Note e commenti, dedicata ai temi della professione archivistica, e la storica rubrica Versamenti, trasferimenti, depositi, doni e acquisti, che documenta le acquisizioni effettuate dagli Archivi di Stato nel periodo 2018-2024. Parallelamente, è stata completata la digitalizzazione integrale delle Notizie e della Rassegna, oggi liberamente consultabili sul sito istituzionale della Direzione generale Archivi e su quello dell’editore Viella, cui sono affidate la stampa e la distribuzione della rivista.

“La nuova serie della Rassegna degli Archivi di Stato – dichiara il Direttore generale Archivi, Antonio Tarasco – è parte integrante di un più ampio programma volto a portare gli Archivi ‘fuori dagli Archivi’, restituendo centralità alle pubblicazioni degli archivisti di Stato e di quanti partecipano alla vita degli archivi italiani, nel solco dell’articolo 9 della Costituzione”.

La ripresa delle pubblicazioni della Rassegna si inserisce in una più ampia strategia della Direzione generale Archivi orientata all’innovazione, alla cooperazione istituzionale, all’uso delle nuove tecnologie e al rafforzamento del dialogo con il mondo della ricerca, delle università e della società civile. In un anno particolarmente significativo per la storia del Ministero della Cultura, la rinascita della rivista conferma il ruolo centrale degli Archivi di Stato nello sviluppo della cultura e della ricerca storica nazionale.

In coerenza con questo rinnovato impegno, la Direzione generale Archivi ha annunciato inoltre l’avvio della call for papers per il numero 2026 della Rassegna degli Archivi di Stato, rivolta a studiosi, professionisti e operatori del settore. La call è dedicata in particolare ai temi della digitalizzazione e dell’applicazione dell’intelligenza artificiale negli archivi, ambiti strategici per l’innovazione, la valorizzazione e l’accessibilità del patrimonio documentario.

La copertina


Review of the State Archives: the historic journal of the Archival Administration resumes publication

After a long period of interruption, the Rassegna degli Archivi di Stato (Review of State Archives), the official journal of the Italian archival administration since 1955, is back in print. The last volume published, covering the year 2016, was released in May 2018. This new issue marks the revival of a publishing tradition that has its roots in Notizie degli Archivi di Stato (News from the State Archives), published from 1941 to 1954 by the Ministry of the Interior, which has accompanied the development of archival science in Italy for over seventy years.

With its new look and content, the new State Archives Review represents the culmination of a complex relaunch project initiated by the General Directorate of Archives in early 2024. One of the key steps in this process was the re-establishment of a high-profile Scientific Committee with a pluralistic approach and diverse experience.

The new edition of the journal was received with great enthusiasm by the scientific and professional community as early as the summer of 2024. With Circular No. 36 of 13 June 2024 signed by the Director General of Archives Antonio Tarasco, archivists, scholars and teachers – both internal and external to the Administration – were invited to actively collaborate, helping to restore the Review's role as a space for discussion and shared cultural development.

Alongside scientific essays, the new issue, available digitally on the Viella Publishing House website and on General Directorate of Archives website, includes a section of Notes and Comments dedicated to topics related to the archival profession, and the historic column Deposits, Transfers, Donations and Purchases, which documents the acquisitions made by the State Archives in the period 2018-2024. At the same time, the complete digitisation of Notizie and Rassegna has been completed, and they are now freely available on the institutional website of the General Directorate of Archives and on that of the publisher Viella, which is responsible for the printing and distribution of the magazine.

‘The new series of the Rassegna degli Archivi di Stato,’ says Director General of Archives Antonio Tarasco, ‘is an integral part of a broader programme aimed at bringing the Archives “out of the Archives”, restoring centrality to the publications of state archivists and those who participate in the life of Italian archives, in accordance with Article 9 of the Constitution.’

The resumption of publication of the Review is part of a broader strategy by the General Directorate of Archives aimed at innovation, institutional cooperation, the use of new technologies and strengthening dialogue with the world of research, universities and civil society. In a particularly significant year for the history of the Ministry of Culture, the rebirth of the journal confirms the central role of the State Archives in the development of national culture and historical research.

In line with this renewed commitment, the General Directorate of Archives has also announced the launch of a call for papers for issue 2026 of the Rassegna degli Archivi di Stato, aimed at scholars, professionals and operators in the sector. The call is dedicated in particular to the themes of digitisation and the application of artificial intelligence in archives, strategic areas for innovation, enhancement and accessibility of documentary heritage.