L’esposizione, che sarà presente nelle sale del Castello Svevo di Bari, verrà inaugurata lunedì 3 febbraio alle ore 10.30, alla presenza delle Autorità civili, religiose e militari, e sarà visibile fino al 16 febbraio. Nel pomeriggio della giornata inaugurale sarà permesso ai visitatori l’accesso gratuito alle sale del Castello.
La mostra si compone di filmati e di 38 pannelli espositivi e di altro materiale documentaristico originario, rappresentativo della realtà locale dell’epoca.
L’evento culturale è organizzato dalla Direzione Centrale degli Affari dei Culti del Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Bari, con la collaborazione del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) e del Ministero della Cultura, ed il contributo di numerosi enti pugliesi, tra cui questa Soprintendenza.
La scelta di Bari, come sede della rassegna culturale, è dovuta all’importante ruolo svolto dalla Puglia, immediatamente dopo la liberazione dei perseguitati ebrei dai campi di concentramento, quale luogo di accoglienza e di temporanea permanenza dei profughi, prima che gli stessi fossero condotti nei territori dove avrebbero ricominciato una nuova vita.
È, dunque, un messaggio di speranza e rinascita dagli orrori della guerra quello che la mostra intende lasciare ai visitatori, che sarà completata da eventi culturali collaterali, tra cui seminari, proiezioni, visite guidate, concerti.
Per maggiori dettagli si rinvia alla brochure dell’evento, scaricabile qui



