L’archivio e la biblioteca, curati personalmente da Andrea Camilleri conservano l’eredità culturale dell’autore e ricostruiscono il suo percorso umano e intellettuale che attraversa buona parte del Novecento. La condivisione, la fruibilità e l’accessibilità di tale patrimonio sono finalità perseguite dallo stesso Camilleri e intrinseche alla concezione del lavoro culturale e artistico come bene comune. L’archivio digitale, consultabile all’indirizzo https://archivio.fondoandreacamilleri.it/, consente l’accesso alla banca dati con ricerca libera per il recupero delle informazioni, con ricerca per serie, che documentano le attività svolte dallo scrittore nel corso della sua vita professionale, e selezione tramite filtri, per l’esplorazione mirata e contestuale della documentazione.
L’archivio di Andrea Camilleri è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio nel giugno del 2021. Da allora, la Soprintendenza ha effettuato una serie di interventi di schedatura, riordinamento e inventariazione degli archivi grazie un finanziamento complessivo di 45mila euro da parte della Direzione Generale Archivi. Inoltre la DGA ha assegnato 4.500 euro all’archivio per la realizzazione del progetto “Andrea Camilleri e la Rai. Fonti per una storia di regie e produzioni” con Convenzioni di ricerca scientifica.
“L’archivio di Andrea Camilleri è un vero e proprio scrigno di tesori sulla vita e sull’attività artistica dello scrittore. Lui stesso in vita aveva più volte celebrato gli spazi archivistici definendoli “eternamente vivi perché sono la memoria del nostro passato”. Da oggi, grazie al magnifico lavoro del Fondo Camilleri e della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, esaudiamo il suo desiderio di condivisione e di fruizione del patrimonio culturale”, dichiara Antonio Tarasco, Direttore generale Archivi.



